Fobia Scolare

Infanzia e Adolescenza
Terapia Breve Strategica

Fobia Scolare

La Fobia Scolare può presentarsi sia nei bambini che negli adolescenti e, in entrambi i casi, la scuola vorrebbe essere evitata perché percepita come luogo fonte di ansia o di vera e propria angoscia.

Fobia scolare nel bambino

Nel bambino la fobia scolare è usualmente connessa ad una relazione morbosa con uno o entrambi i genitori. L’eccessivo attaccamento impedisce al figlio di essere sereno quando lontano dalle figure parentali, che sono a loro volta per prime in ansia per il figlio. E’ tra le più comuni paure infantili, riscontrata più tra le femmine che nei maschi. La caratteristica principale è una paura marcata, persistente e il rifiuto della scuola, accompagnata da pianto, agitazione e diversi sintomi fisici che finiscono per sparire quando il bambino sa che potrà rimanere a casa. Per essere certi che si tratti di fobia scolare, deve essere presente un forte disagio nel contesto scolastico che interferisce significativamente con il normale funzionamento scolastico del bambino.

Fobia scolare nell’adolescente

Nell’adolescente si manifestano reiterati comportamenti evitanti rispetto all’oggetto della fobia, con ripetuta richiesta di aiuto/protezione o, al contrario, atteggiamenti di immotivata e improvvisa chiusura. L’eccessivo ritiro sottende la richiesta implicita di maggior coinvolgimento con le persone più familiari, creando un invischiamento familiare patologico e livelli di preoccupazione elevata da parte dei genitori. La conseguenza più grave, nel reiterarsi di questi schemi relazionali, potrebbe essere l’incapacità di instaurare legami sociali significativi al di fuori della famiglia.

Le reazioni della famiglia

Spesso la famiglia è molto coinvolta da questa problematica, tanto che provano innumerevoli strade per convincere il figlio, da quelle più morbide a quelle più rigide, ottenendo pochi risultati e un senso di frustrazione crescente.

Quali sono le tentate soluzioni adottate solitamente dai genitori? Tra le più frequenti si identificano:

  • Cercare di rassicurare il bambino, soprattutto quando piange e si lamenta nel momento del distacco
  • Ricorrere a spiegazioni razionali circa l’infondatezza delle paure
  • Aumentare atteggiamenti protettivi nei confronti del bambino
  • Ricercare attivamente le cause della manifestazione del comportamento

Quando il braccio di ferro diventa estenuante e il figlio si oppone anche in maniera violenta, i genitori tentano di coinvolgere altri familiari con la speranza di convincere il figlio con il solo risultato di ottenere su di lui ancora più attenzioni.

Terapia Breve Strategica

Reazioni della famiglia

Fobia scolare

Anche nel caso della fobia scolare, il problema persiste nel tempo quando si crea un circolo vizioso tra problema e tentate soluzioni. Nel caso della fobia scolare si riscontra spesso un eccesso di intervento da parte dei genitori che contribuisce ad alimentare e a mantenere il problema. L’approccio strategico non si focalizza esclusivamente sul bambino ma prende in considerazione il contesto familiare in cui il bambino vive e si orienta, innanzitutto, a ristabilire un contesto relazionale e comunicativo all’interno del quale si evita di parlare continuamente del problema. In secondo luogo, utilizza una manovra che ha come obiettivo quello di svuotare di significato l’atteggiamento del figlio, costringendolo ad abbandonare il sintomo perché, ormai, privo di senso.

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